Tioridazina

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ConfezioneDosaggioPrezzoPrezzo per dose
Dosaggio: 10mg
374921360 compresse10mg€176,84€0,49
374922180 compresse10mg€95,61€0,53
374923120 compresse10mg€70,22€0,58
37492490 compresse10mg€59,22€0,66
37492660 compresse10mg€43,99€0,74
37492930 compresse10mg€25,38€0,85
Dosaggio: 25mg
374925360 compresse25mg€252,99€0,70
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37493330 compresse25mg€33,84€1,13
Dosaggio: 50mg
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374934180 compresse50mg€209,84€1,17
374935120 compresse50mg€155,68€1,29
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37494130 compresse50mg€50,76€1,69
Dosaggio: 100mg
374937180 compresse100mg€254,68€1,41
374938120 compresse100mg€176,84€1,47
37494090 compresse100mg€140,45€1,56
37494260 compresse100mg€101,53€1,69
37494330 compresse100mg€59,22€1,97
Tioridazina Descrizione

Cos'è la tioridazina

La tioridazina è un antipsicotico di origine fenotiazínica. Appartiene ai farmaci di prima generazione. Agisce principalmente bloccando i recettori dopaminergici D2 nel sistema limbico e nella corteccia. Questo riduce i sintomi psichici come allucinazioni e deliri. Ha anche azioni antistaminiche, anticolinergiche e alfa bloccanti. Queste proprietà causano sedazione, ipotensione e rallentamento dei movimenti. È stata impiegata soprattutto in passato per la schizofrenia, ma oggi viene prescritta solo in casi particolari o quando altre terapie hanno fallito.

Indicazioni e profilo d'uso

La tioridazina è utilizzata principalmente per sintomi psicotici moderati o intensi legati a schizofrenia. Può servire anche in stati maniacali o agitazione severa dove è utile una calma farmacologica. Può essere impiegata come trattamento di mantenimento o per sedazione preoperatoria. L’uso prolungato richiede controlli regolari di livelli di coscienza, parametri vitali, funzionalità epatica e visiva. Non va usata nelle demenze con psicosi o quando non è gestibile la sedazione.

Posologia e somministrazione

La posologia deve essere stabilita dal medico. Si parte di solito con dosi basse e si aumentano gradualmente. Una dose giornaliera tipica va da 50 a 150 mg, suddivisa in due o tre somministrazioni. Con risposta insufficiente, l'incremento viene valutato dal medico. In alcuni casi si può arrivare a 400-600 mg al giorno. Non interrompere bruscamente il farmaco. Interrompere improvvisamente può causare ricadute.

Avvertenze e controindicazioni

Controindicata in casi di ipersensibilità al principio attivo o ad altre fenotiazine. Non va usata in porfiria acuta intermitente. Evitare in glaucoma ad angolo stretto non controllato. È controindicata in grave insufficienza respiratoria, malattie epatiche avanzate o in coma. Uso cautelare in anziani, in pazienti con ipotensione o malattie cardiovascolari. Può aumentare la sensibilità alla luce e provocare pigmentazioni oculari con uso prolungato. Evitare l’alcol. Meglio evitare altri farmaci che prolungano QT.

Effetti indesiderati

I principali effetti indesiderati sono la sedazione marcata, la sonnolenza e i capogiri. Possono verificarsi secchezza delle fauci e stipsi. Disturbi extrapiramidali come tremori e rigidità possono comparire. L’acatisia può provocare irrequietezza. L’iperprolattinemia può causare galactorrea, amenorrea o ginecomastia. Altri effetti includono aumento di peso, cambiamenti della lipidemia e, raramente, alterazioni della funzione epatica o degli occhi.

Interazioni e precauzioni

Il trattamento può interagire con alcol, sedativi e altri farmaci depressivi. L’intervallo QT può allungarsi se si associano farmaci che prolungano l’intervallo. L’efficacia di antiparkinsoniani può ridursi se si associano. L’uso di sonniferi o erbe che agiscono sul sistema nervoso centrale va comunicato al medico. Le donne in gravidanza o in allattamento devono discutere rischi e benefici.

Aspetti farmacologici

La tioridazina è assorbita lentamente dal tratto gastrointestinale. Raggiunge i picchi plasmatici entro alcune ore. Viene metabolizzata principalmente dal fegato. L’eliminazione avviene principalmente tramite i reni. L’emivita è variabile, più lunga in età avanzata o in malattie epatiche. L’efficacia deriva dal blocco dei recettori D2. La sedazione dipende anche dagli effetti antistaminici e dall’ipotonia. Con l’uso prolungato, è consigliato controllare lo stato oculare per evitare danni corneali o retinici.