

| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 500mg | 180 compresse | €1,51 | €271,94 | Miglior prezzo | |
| 500mg | 120 compresse | €1,70 | €203,95 | ||
| 500mg | 90 compresse | €1,87 | €168,26 | ||
| 500mg | 60 compresse | €2,12 | €127,47 | ||
| 500mg | 30 compresse | €2,97 | €89,23 | ||
| 1000mg | 180 compresse | €2,12 | €382,42 | Popolare | |
| 1000mg | 120 compresse | €2,38 | €285,54 | ||
| 1000mg | 90 compresse | €2,55 | €229,45 | ||
| 1000mg | 60 compresse | €3,14 | €188,66 | ||
| 1000mg | 30 compresse | €3,40 | €101,97 |
La ranolazina è un farmaco antianginoso usato nel trattamento dell’angina cronica stabile. È indicata quando i sintomi non si controllano sufficientemente con la terapia di prima linea o quando i pazienti non tollerano altri farmaci antianginosi. Viene prescritta sotto forma di compresse a rilascio prolungato e spesso va assunta insieme ad altri farmaci, come nitrati o betabloccanti, a seconda della gravità dei sintomi.
In pratica, la ranolazina mira a migliorare l’efficienza del cuore in condizioni di sforzo e a ridurre la frequenza degli episodi di dolore toracico. Pur non abbassando in modo significativo la pressione arteriosa o la frequenza cardiaca, può contribuire a una maggiore tolleranza all’esercizio e a una migliore qualità della vita per chi soffre di angina cronica.
Il principio attivo agisce inibendo una corrente del sodio nel muscolo cardiaco. Questo riduce l’accumulo di calcio durante la diastole, diminuisce la tensione di rilassamento del ventricolo e migliora l’efficienza energetica del cuore. Il risultato è una minore richiesta di ossigeno da parte del miocardio durante l’attività quotidiana e uno sforzo fisico più sostenibile.
La ranolazina non è principalmente un vasodilatatore; il suo effetto è piuttosto di ottimizzare l’uso dell’ossigeno da parte del cuore. Grazie a ciò può essere utile anche in pazienti che hanno altri problemi associati, come discreta ipertensione o tachicardia, purché sia valutata la situazione complessiva dal medico.
È indicata per l’angina cronica stabile, quando i sintomi persistono nonostante una terapia adeguata con altri farmaci. Può essere impiegata in combinazione con nitrati a breve o lungo periodo, betabloccanti o calcio-antagonisti, con l’obiettivo di controllare meglio la dolore toracico e migliorare la capacità di esercizio.
Non è una cura per l’angina acuta e non va usata per controllare eventi cardiaci improvvisi. Il medico valuterà se la ranolazina è adatta al singolo paziente, tenendo conto di eventuali condizioni particolari come problemi di fegato o reni e la lista di altri farmaci assunti.
La formulazione tipica è a rilascio prolungato. La dose iniziale comune è di 500 mg due volte al giorno, preferibilmente con i pasti. Se necessario, il medico può aumentare la dose a 1000 mg due volte al giorno, valutando l’efficacia e la tollerabilità. Non si deve superare la dose indicata dal medico e non bisogna interrompere bruscamente il trattamento senza consultare un professionista.
È importante informare il farmacista di altri farmaci in uso, perché alcuni possono modificare i livelli di ranolazina o aumentare il rischio di effetti avversi. La durata del trattamento è stabilita dal medico in base alla risposta clinica e alle condizioni generali del paziente.
Tra gli effetti comuni figurano vertigini, mal di testa, stanchezza e disturbi gastrointestinali come nausea o costipazione. In rari casi si può osservare un allungamento del tempo di QT sull’elettrocardiogramma, soprattutto se si assumono dosi elevate o altri farmaci che prolungano QT. Bisogna contattare subito un medico se compaiono sintomi come palpitazioni forti, incapienza toracica o svenimenti.
La ranolazina va usata con cautela in persone con problemi gravi al fegato o con una storia di disfunzione del ritmo. Non è stata stabilita la sicurezza in gravidanza; le donne in gravidanza o che allattano devono consultare il medico prima di assumere il farmaco. Se si notano reazioni allergiche o sintomi visivi o di respirazione difficoltosa, è necessario chiedere assistenza sanitaria immediata.
La ranolazina viene metabolizzata principalmente dal fegato attraverso gli enzimi CYP3A4 e, in minor misura, CYP2D6. L’assunzione contemporanea di inibitori forti del CYP3A (come alcuni antifungini o antibiotici macrolidi) o di induttori può aumentare i livelli del farmaco nel sangue, richiedendo una modifica della dose o la scelta di alternative. Alcuni farmaci possono aumentare il rischio di prolungamento dell’intervallo QT, perciò è essenziale informare il medico di tutti i farmaci in uso, compresi quelli da banco e le diterapie naturali.
In caso di grave compromissione epatica, diore di parto o necessità di interventi chirurgici, è fondamentale parlare con il medico per decidere se continuare la terapia. La ranolazina non deve essere presa per trattare l’angina durante un attacco acuto; serve una gestione differente del dolore toracico. Conservare il medicinale in luogo asciutto e al riparo dalla luce, come indicato in confezione, e tenerlo fuori dalla portata dei bambini.
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