Ranitidina

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ConfezioneDosaggioPrezzoPrezzo per dose
Dosaggio: 150mg
373713360 compresse150mg€109,99€0,30
373714240 compresse150mg€75,30€0,31
373715180 compresse150mg€70,22€0,39
373716120 compresse150mg€50,76€0,42
37371890 compresse150mg€42,30€0,47
37371760 compresse150mg€27,07€0,46
37372130 compresse150mg€16,07€0,53
Dosaggio: 300mg
373719360 compresse300mg€173,45€0,48
373720240 compresse300mg€126,07€0,52
373722180 compresse300mg€100,68€0,56
373723120 compresse300mg€74,45€0,62
37372490 compresse300mg€59,22€0,66
37372560 compresse300mg€43,15€0,72
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Ranitidina Descrizione

Principio attivo e meccanismo d’azione

Ranitidina è un farmaco antiulcera che appartiene agli antagonisti dei recettori H2 dell’istamina. Agisce bloccando i recettori presenti nelle cellule parietali dello stomaco, riducendo la quantità di acido prodotta. Questa azione controlla l’acidità gastrica e aiuta a lenire i sintomi legati all’iperscrezione. È utile in condizioni come ulcere gastriche o duodenali, reflusso gastroesofageo e irritazioni gastriche associate ad acidità.

Indicazioni principali

La ranitidina è indicata per il sollievo dei sintomi causati dall’eccesso di acido nello stomaco. Può essere impiegata per cicli brevi o come terapia di mantenimento, a seconda della diagnosi e della risposta al trattamento. Non è un analgesico; agisce sul meccanismo della secrezione acida, non sui sintomi in modo immediato come alcuni antiacidi.

Modalità d’uso e posologia

La posologia tipica per adulti è di 150 mg due volte al giorno oppure 300 mg una volta al giorno, a seconda della gravità della condizione. In caso di ulcera o reflusso persistente, il medico può indicare un regime diverso. Nei pazienti con ridotta funzione renale, è necessario adeguare la dose. Nei bambini la dose va stabilita dal medico in base al peso e all’età. È importante seguire le istruzioni riportate sulla confezione o fornire al farmacista i propri riferimenti clinici.

Effetti indesiderati e precauzioni

Tra gli effetti comuni ci sono mal di testa, disturbi gastrici, diarrea o costipazione e capogiri. In rari casi possono presentarsi confusione, cambiamenti del ritmo cardiaco o alterazioni epatiche, soprattutto negli anziani. Si raccomanda cautela in persone con problemi renali o epatici e in coloro che assumono altri farmaci, per valutare possibili interazioni. L’assunzione contemporanea di altri prodotti per l’ulcera o di antacidi può modificare l’assorbimento; in questi casi è consigliato separare le assunzioni o chiedere indicazioni al farmacista. In gravidanza e allattamento, il medico deve valutare i benefici e i rischi prima di usare la ranitidina.

Interazioni e controindicazioni

Le interazioni possibili includono modifiche nell’assorbimento di alcuni farmaci se assunti insieme, e la necessità di monitorare trattamenti concomitanti come anticoagulanti, fenitoina o diazepam. Le controindicazioni includono ipersensibilità nota al principio attivo o ad altri componenti del prodotto e gravi problemi renali senza supervisione medica. In presenza di sintomi insoliti o reazioni avverse gravi, è necessario consultare un medico o un farmacista prima di proseguire la terapia.

Situazione attuale e considerazioni di mercato

In diversi mercati la ranitidina è stata ritirata o limitata a causa della potenziale contaminazione da NDMA, una sostanza classificata come cancerogena. Per questa ragione la disponibilità di prodotti a base di ranitidina può variare e i farmacisti possono proporre alternative come famotidina o inibitori della pompa protonica. È utile chiedere al farmacista una valutazione aggiornata sulle opzioni disponibili, sui tempi d’uso e sulle alternative più adatte al proprio profilo clinico.