

| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 0,25mg | 360 compresse | €0,44 | €176,57 €158,91 | Miglior prezzo Popolare | |
| 0,25mg | 180 compresse | €0,49 | €98,19 €88,38 | ||
| 0,25mg | 120 compresse | €0,54 | €72,70 €65,43 | ||
| 0,25mg | 90 compresse | €0,60 | €60,42 €54,38 | ||
| 0,25mg | 60 compresse | €0,71 | €47,20 €42,48 | ||
| 0,25mg | 30 compresse | €1,10 | €36,82 €33,14 |
La digossina è un glucoside cardioattivo impiegato nel trattamento di alcune patologie cardiache. Agisce inibendo la pompa sodio/potassio-ATPasi nelle cellule miocardiche, con un conseguente aumento di calcio intracellulare. Questo porta a una contrazione più forte del cuore e a una migliore efficienza del pompaggio. L’effetto è complesso: può modulare la frequenza cardiaca e favorire un controllo più stabile del ritmo in alcune condizioni. L’azione dipende anche dallo stato elettrolitico, dalla funzione renale e dal tipo di patologia presente.
La digossina è indicata per pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica e, in determinate situazioni, per il controllo della frequenza in fibrillazione atriale o flutter atriale. In queste condizioni può contribuire a migliorare i sintomi, la tolleranza all’esercizio e la qualità della vita, quando altre terapie non hanno ottenuto un adeguato controllo. Il medico valuterà se è indicata una terapia a base di digossina in combinazione con altri farmaci e con un monitoraggio regolare.
La digossina si presenta solitamente in compresse o in soluzione orale. La dose è personalizzata in base all’età, al peso, alla funzione renale e allo stato clinico. In linea generale, il medico comincia con una dose efficace ma bassa e regola periodicamente i livelli nel sangue. È essenziale seguire attentamente le indicazioni e non modificare mai la dose senza consultare un professionista. Il monitoraggio dei livelli plasmatici aiuta a mantenere la terapia entro i limiti terapeutici e a ridurre i rischi di effetti indesiderati.
Tra gli effetti comuni si osservano disturbi gastrointestinali, mancanza di appetito, affaticamento e visione alterata (colorazione gialla o brunita degli oggetti). Può insorgere bradicardia, vertigini o confusione, soprattutto nei soggetti anziani. La digossina può diventare tossica in presenza di disidratazione, malattie renali o squilibri elettrolitici, come ipokalemia o ipomagnesiemia. Segnali di allarme includono battito irregolare, estrema sonnolenza, confusione severa o svenimenti. In caso di sintomi sospetti, è necessario contattare immediatamente il medico.
La digossina può interagire con numerosi medicinali. Diuretici che provocano perdita di potassio aumentano il rischio di tossicità. Alcuni antiaritmici, calcioantagonisti o farmaci antimicotici possono modificare i livelli di digossina nel sangue o la risposta cardiaca. Stabilire una lista completa dei farmaci in uso è essenziale per la gestione sicura della terapia. È consigliabile informare sempre il farmacista o il medico di eventuali cambiamenti di terapia o di nuovi sintomi.
Particolare attenzione è necessaria in pazienti anziani, con reni compromessi o elettroliti instabili. Il medico può chiedere esami del sangue e un elettrocardiogramma periodici per controllare la funzione cardiaca e i livelli di digossina. In gravidanza e allattamento, l’uso va valutato caso per caso, pesando benefici e rischi. La terapia deve essere sempre accompagnata da un adeguato monitoraggio clinico e laboratoristico.
Conservare la digossina a temperatura ambiente, proteggendo dalla luce e dall’umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non usare scadenze superate e conservare i medicinali in modo chiaro e sicuro. In caso di imballaggio danneggiato o sospetto malfunzionamento, contattare il farmacista per una sostituzione sicura.
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