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| Confezione | Dosaggio | Prezzo | Prezzo per dose | |
|---|---|---|---|---|
| Dosaggio: 500mg | ||||
| 300 compresse | 500mg | €888,45 | €2,96 | |
| 200 compresse | 500mg | €626,14 | €3,13 | |
| 100 compresse | 500mg | €325,76 | €3,26 | |
Capecitabina Descrizione
Cos'è la capecitabina
La capecitabina è un farmaco antineoplastico assunto per bocca. È una prodrug della fluorouracile (5-FU) e viene trasformata dall’organismo nel composto attivo durante il suo passaggio nei tessuti. La sua conversione avviene principalmente nei tessuti tumorali grazie a un enzima chiamato thymidine phosphorylase. Per questo motivo la capecitabina è studiata per offrire una azione mirata contro le cellule cancerose, con una potenziale riduzione di alcuni effetti collaterali rispetto al 5-FU somministrato in forma diretta. In uso clinico è indicata per tumori del colon-retto, per tumori della mammella in diversi scenari terapeutici e, in alcune indicazioni, anche per tumori gastrici o altri contesti oncologici. Le compresse disponibili in diverse dosi consentono ai medici di personalizzare il trattamento in base al peso, all’età e alle condizioni generali del paziente.
Modalità d'uso e dosaggio
La capecitabina si assume per bocca, di solito in due dosi distinte nell’arco della giornata, circa 12 ore tra una somministrazione e l’altra. L’assunzione avviene preferibilmente entro 30 minuti dal pasto, con un sorso d’acqua. Il ciclo standard prevede un periodo di assunzione continuo per 14 giorni seguito da una settimana di riposo, ma la durata e la frequenza possono variare a seconda dell’indicazione e della tollerabilità. Il dosaggio è stabilito dal medico in base al peso corporeo e all’ambiente oncologico. In caso di dimenticanza, non si raddoppia la dose successiva ma si contatta il medico per indicazioni. E’ essenziale seguire le indicazioni fornite dal medico e non modificare autonomamente il regime senza consultarlo.
Controindicazioni e cautela
La capecitabina non va usata in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad altri componenti del farmaco. È controindicata in pazienti con grave insufficienza renale o epatica, con bilirubinemia elevata o insufficienza epatica avanzata, e durante la gravidanza o l’allattamento. Chi ha problemi di coagulazione, infezioni gravi o altre condizioni che compromettono l’immunità deve discutere attentamente l’uso con il medico. Si raccomanda cautela nei soggetti anziani e in coloro che presentano malattie del cuore o della membrana mucosa, poiché possono verificarsi complicazioni legate al trattamento. Durante la terapia è fondamentale segnalare tempestivamente qualsiasi sintomo insolito o grave al medico curante o al farmacista.
Effetti indesiderati comuni
Gli effetti collaterali più frequenti includono diarrea, nausea, vomito, stomatite e perdita dell’appetito. Può verificarsi stanchezza, debolezza e febbre, oltre a alterazioni delle analisi del sangue come neutropenia, piastrinopenia o anemia. Un effetto tipico associato all’uso di capecitabina è la sindrome mani-piedi (palmo-plantare erythrodysesthesia), che provoca rossore, gonfiore, dolore e desquamazione delle mani e dei piedi. Alcune persone possono accusare disturbi cutanei, malessere generale o alterazioni delle transaminasi epatiche. In caso di sintomi gravi o persistenti è necessario contattare il medico.
Interazioni e gestione clinica
La capecitabina può interagire con altri farmaci, tra cui anticoagulanti orali come la warfarina, richiedendo monitoraggio frequente dell’INR. Alcuni farmaci che influenzano la funzione renale o epatica possono modificare la tollerabilità o l’efficacia del trattamento. È importante informare il medico su qualsiasi altro medicinale, supplemento o prodotto erboristico assunto contemporaneamente. Durante la terapia si richiede un controllo regolare delle analisi del sangue, della funzione epatica e renale, nonché una valutazione della funzione cardiaca se sono presenti condizioni preesistenti.
Stoccaggio e note pratiche
Conservare le compresse in confezione originale, a temperatura ambiente, in luogo asciutto e lontano dalla luce diretta. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare compresse danneggiate o aperte da tempo. Se si verifica una perdita o una rottura della confezione, occorre consultare subito il farmacista o il medico. È fondamentale non interrompere o modificare la terapia senza un consulto medico, anche in presenza di lievi effetti indesiderati, perché la continuità del trattamento è cruciale per l’efficacia terapeutica.