

| Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
|---|---|---|---|
| 360 compresse | €0,99 | €446,89 €357,51 Spedizione gratuita | |
| 180 compresse | €1,05 | €236,18 €188,94 Spedizione gratuita | |
| 120 compresse | €1,17 | €175,01 €140,01 | |
| 90 compresse | €1,28 | €144,42 €115,54 | |
| 60 compresse | €1,50 | €112,13 €89,71 | |
| 30 compresse | €2,08 | €78,15 €62,52 | |
| 180 compresse | €1,63 | €367,02 €293,62 Spedizione gratuita | |
| 120 compresse | €1,73 | €258,27 €206,62 Spedizione gratuita | |
| 90 compresse | €1,85 | €207,29 €165,83 | |
| 60 compresse | €2,08 | €156,31 €125,05 | |
| 30 compresse | €2,66 | €100,24 €80,19 |
L'acarbosio è un farmaco orale impiegato nel diabete di tipo 2. Appartiene agli inibitori dell'enzima alfa-glucosidasi. Il principio attivo rallenta la digestione dei carboidrati complessi nel piccolo intestine, limitando l'aumento della glicemia dopo i pasti. Non è un prodotto per l'insulina o per la glicemia a digiuno e non sostituisce una dieta equilibrata o l'esercizio fisico. Può essere usato in combinazione con altre terapie per migliorare il controllo glicemico. Non è indicato per il diabete di tipo 1, n├⌐ in presenza di chetosi diabetica. In caso di condizioni particolari o di gravità della malattia, è essenziale un parere medico per decidere l'impiego.
Il meccanismo è mirato: l'acarbosio inibisce gli enzimi intestinali che scindono amidi e carboidrati complessi. Cos├¼ i disaccaridi non si trasformano rapidamente in glucosio. L'assorbimento di glucosio risulta rallentato, riducendo l'onda glicemica postprandiale. L'effetto è soprattutto utile per pazienti che hanno picchi di glicemia dopo i pasti principali. L'acarbosio non interviene sull'insulina direttamente, ma aiuta a ottenere una curva glicemica più stabile quando si abbina a una dieta controllata e a l'attività fisica. In alcune persone può migliorare la gestione quotidiana delle glicemie senza eccessivo impatto sul digiuno.
Si assume durante i pasti. La dose iniziale tipica è 25 mg per pasto principale. Se la tollerabilità è buona, si può aumentare gradualmente a 50 mg e poi a 100 mg per pasto, secondo le indicazioni del medico. L'aumento si effettua ogni due o tre settimane, in base alla risposta e agli eventuali effetti indesiderati. Alcune formulazioni prevedono tre dosi giornaliere con i pasti principali. È fondamentale attenersi alle istruzioni del professionista sanitario e non superare la dose consigliata. Se si salta una dose, basta assumerla con il pasto successivo; non raddoppiare la dosi. In caso di vomito o assorbimento ridotto, contattare un medico o un farmacista.
L'acarbosio offre un controllo postprandiale senza modificare in modo marcato i digiuni. Può contribuire a ridurre i picchi glicemici dopo i pasti e, di conseguenza, a una gestione complessiva migliore del diabete. È particolarmente utile per chi vuole modulare l'apporto di carboidrati senza abbattere drasticamente l'alimentazione. L'efficacia è maggiore quando si accompagna a una dieta ipocalorica e all'esercizio fisico regolare. Non è un sostituto degli altri farmaci antidiabete, ma può essere impiegato come coadiuvante. Alcuni pazienti notano una sensazione di maggiore controllo quotidiano della glicemia e una migliore qualità della vita se si osservano pasti consistenti e regolari.
I disturbi gastrointestinali sono i più comuni. Si manifestano come flatulenza, gonfiore addominale, crampi e diarrea. Questi effetti tendono a diminuire nel tempo o a migliorare con un'adeguata titolazione del dosaggio. Alcune persone possono avvertire una sensazione di pesantezza o fastidio addominale, soprattutto all'inizio. Per ridurne l'entità, è utile seguire un'alimentazione equilibrata e bere liquidi sufficienti. Se i sintomi fossero persistenti o molto intensi, è opportuno consultare il medico o il farmacista per valutare un adeguato adeguamento della dose.
L'acarbosio può aumentare il rischio di ipoglicemia quando si usa insieme a farmaci come sulfoniluree o insulina. In caso di ipoglicemia, è consigliabile trattare con glucosio o una fonte di glucosio rapido. Evitare di trattare l'episodio con zuccheri che richiedono tempo per essere assorbiti, poich├⌐ l'effetto di rallentamento può ostacolare la risposta. Informare il medico su malattie intestinali come ostruzioni, morbo di Crohn o condizioni infiammatorie, poich├⌐ potrebbero influire sull'uso. Evitare l'uso durante gravidanza o allattamento se non strettamente necessario e sotto controllo medico. Non è indicato in bambini al di sotto dei 18 anni e in pazienti con ostruzioni intestinali o gravi problemi di assorbimento. Una valutazione medica è importante per decidere se l'acarbosio è la scelta giusta in presenza di altre terapie o condizioni.
Conservare in un luogo fresco e asciutto e tenere lontano dalla portata dei bambini. Seguire le istruzioni del medico riguardo dosi e orari e segnalare eventuali cambiamenti di dieta, sintomi o condizioni di salute. In caso di reazioni avverse gravi o di sintomi di allergia, consultare rapidamente un medico. Controllare regolarmente la glicemia e l'andamento dei disturbi gastrointestinali. L'acarbosio non sostituisce una dieta equilibrata o l'esercizio fisico; è utile per pazienti che desiderano modulare i picchi glicemici postprandiali. Mantiene un ruolo di supporto nel piano terapeutico complessivo del diabete tipo 2.
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